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Shiruq Viaggi by Mappamondo
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12 max.
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Viaggio di gruppo
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Roma Fiumicino
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Vetture fuoristrada 4x4
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Guida locale di lingua italiana
Panoramica
La Mauritania è l’unico Paese sahariano che si affaccia sull’Atlantico, dove il deserto corre fino al mare e le dune si tuffano tra le onde. Il suo nome, dal fenicio mahurin – “uomo dell’Ovest” – racconta la sua vocazione di ponte tra il Nord arabo e l’Africa nera.
Dalle spiagge infinite lungo la costa oceanica ci si inoltra nel cuore del Sahara, fino all’isolata Ouadane e alle oasi di Chinguetti, Tichitt e Oualata, antichi scrigni di una cultura millenaria. Chinguetti, con le case in argilla che affiorano tra le sabbie e le sue biblioteche di manoscritti, appare come l’ultima vera oasi sahariana. La spiaggia di Nouakchott, invece, si imprime nella memoria come un quadro: centinaia di barche colorate e pescatori che al tramonto sfidano le grandi onde dell’oceano.
Date di partenza:
28 Settembre – 7 Ottobre
Gruppo di 10-12 persone: € 3670 in doppia/€ 4040 in singola
Gruppo di 8-9 persone: € 4160 in doppia/€ 4530 in singola
Highlights
- Notte in campo tendato sul mare, tra sabbia e onde dell’Atlantico
- Navigazione in piroga tradizionale lungo la costa oceanica
- Il tramonto sul deserto e i cieli stellati più limpidi d’Africa
Itinerario
Partenza nel pomeriggio dall’Italia e arrivo di notte, dopo uno scalo, a Nouakchott, capitale che sorge tra l’oceano e il deserto. Trasferimento in albergo e pernottamento.
In mattinata iniziamo a immergerci nell’atmosfera mauritana. L’aria porta con sé il profumo del mare e della sabbia, mentre all’orizzonte si delineano le dune che circondano la città. Visitiamo il porto dei pescatori, con centinaia di piroghe colorate sulla spiaggia e scene di vita quotidiana scandite da gesti antichi e profumi salmastri.
Dopo il pranzo in riva al mare lasciamo la costa per entrare nel cuore del Paese. Il paesaggio diventa progressivamente più arido, con le montagne dell’Adrar che emergono all’orizzonte tra dune scolpite dal vento, canyon e pianori rocciosi, testimoni di una millenaria lotta tra erosione e roccia. In serata arriviamo ad Akjoujt, antica zona mineraria.
Pernottamento in albergo. Pensione completa.
Di buon mattino partiamo verso Chinguetti. Lungo il percorso sostiamo a Terjit, gioiello naturale incastonato tra le montagne. In una stretta gola sgorga una sorgente che forma rivoli, cascatelle e piscine cristalline, circondate da palmeti e vegetazione rigogliosa, in netto contrasto con l’ambiente desertico circostante. Dopo il pranzo proseguiamo in fuoristrada lungo le piste che conducono a Chinguetti.
Sistemazione in campo tendato fisso. Pensione completa.
Dedichiamo la giornata alla visita di Chinguetti, città delle biblioteche, patrimonio UNESCO e una delle mete più affascinanti della Mauritania. Fondata nel XIII secolo come tappa carovaniera, diventa un importante centro di studi coranici, tanto da essere definita la “settima città santa dell’Islam”. Le biblioteche custodiscono preziosi manoscritti di scienza, filosofia e religione, tramandati dalle famiglie locali. Passeggiamo tra le strette vie della città vecchia, osservando la moschea con il minareto quadrato in pietra, mentre le dune avanzano lentamente inglobando i palmeti.
Pensione completa.
Lasciamo Chinguetti in direzione di Ouadane. Lungo la pista nel deserto sostiamo a Tanouchert, piccola oasi incastonata tra dune e altopiani dell’Adrar, antico punto di passaggio delle carovane transahariane. Circondata da palmeti e silenzio assoluto, conserva un fascino fuori dal tempo.
Proseguiamo quindi verso Ouadane, città di pietra costruita su un promontorio roccioso, un tempo centro nevralgico dei commerci del sale e dell’oro. Sistemazione in Eco Lodge, dove il cielo stellato si rivela in tutta la sua nitidezza.
Pensione completa.
La giornata è dedicata alla scoperta del Guelb el Richat, l’Occhio del Sahara, una delle strutture
geologiche più enigmatiche del pianeta. Dallo spazio appare come un immenso occhio formato da cerchi concentrici di oltre quaranta chilometri di diametro. Un tempo ritenuto un cratere da impatto, è in realtà una cupola geologica modellata da milioni di anni di erosione. Camminiamo su rocce antichissime, in un paesaggio che sembra appartenere a un altro pianeta.
Rientro a Ouadane in serata. Pensione completa.
Percorriamo la pista che conduce ad Atar, capitale dell’Adrar. Il paesaggio si presenta come un mosaico in continuo mutamento: erg di dune dorate si alternano a tavolati rocciosi, falesie scure e gole profonde, antichi letti di fiumi. Tra tanta aridità compaiono improvvise oasi di palme e sorgenti, autentici giardini nel deserto. Durante il tragitto osserviamo siti di arte rupestre che testimoniano un Sahara un tempo verde e abitato, con incisioni e pitture risalenti a epoche remote. Sostiamo anche nei pressi del Fort Saganne, costruito come set cinematografico e oggi punto panoramico privilegiato.
Arrivo ad Atar nel pomeriggio e sistemazione in albergo. Pensione completa.
Lasciamo le montagne dell’Adrar per tornare verso l’oceano, seguendo una rotta che conduce al Parco Nazionale del Banc d’Arguin, importante santuario naturalistico. Qui le dune si tuffano nel mare e migliaia di uccelli migratori popolano le lagune.
Con i fuoristrada percorriamo la battigia, vivendo un’esperienza unica. Arriviamo a Cap Tafarit, dove il campo tendato fisso sulla spiaggia offre una notte indimenticabile: cena sotto le stelle, rumore delle onde e l’orizzonte infinito dell’Atlantico. È prevista anche un’uscita in mare a bordo di imbarcazioni a vela, ideale per ammirare la costa dal largo.
Pensione completa.
Il campo consiste in casette dotate di lettini da campeggio (occorre portare con sé sacco a pelo ed eventualmente il cuscino) e un edificio dedicato al consumo dei pasti. I bagni e le docce sono in un edificio comune situato al di fuori delle tende.
Partiamo lungo la costa seguendo un itinerario che varia in base alle maree, tra lingue di sabbia, specchi d’acqua e dune dorate. È frequente incontrare uccelli che si sollevano al nostro passaggio.
Arrivo a Nouakchott nel pomeriggio e visita del centro artigianale, dove acquistare tappeti, oggetti in legno e gioielli in argento. La città rivela la sua anima nei mercati animati, tra stoffe, spezie e utensili, espressione di un popolo che ha abbandonato la vita nomade solo di recente.
Dopo la cena in albergo, trasferimento in aeroporto per il volo notturno di rientro.
Pensione completa.
In nottata partenza con volo per l’Italia, con scalo. Salutiamo dall’aereo la Mauritania, con gli occhi colmi di immagini indimenticabili e il privilegio di aver attraversato un territorio ancora intatto, custode di misteri e di una bellezza senza tempo.
QUOTE INDIVIDUALI A PARTIRE DA 3.670 €
Il Costo include
- Volo intercontinentale da/per Roma (inclusa YQ/YR)
- Trasferimenti con vetture fuoristrada 4x4 per tutto il tour con tre partecipanti per auto (solo un'auto può capitare da quattro)ù
- Un pernottamento in hotel 4 stelle, un pernottamento in hotel 3 stelle, 4 pernottamenti in ecolodge, un pernottamento in campo tendato fisso, un pernottamento in auberge, camere a disposizione fino al trasferimento in aeroporto
- il giorno 9
- Pasti come da programma
- Escursione in barca a Banc d’Arguin
- Guida locale di lingua italiana
- e accompagnatore dall’Italia.
Il Costo non include
- Tasse biglietteria aerea € 155
- Quota gestione prenotazione € 90
- Assicurazione di viaggio SUPERTOP € 110
- Visto consolare € 55 (da pagare in loco)
- Bevande, attività extra, spese personali, mance, eventuali tasse in entrata/uscita dal Paese
- Tutto quanto non espressamente specificato
FAQs
Nouakchott
Nouakchott, capitale della Mauritania, è una città giovane, nata negli anni Sessanta con l’indipendenza
del Paese. Sorge in una zona desertica lungo l’Atlantico, dove le dune di sabbia arrivano quasi a lambire
il mare, creando un paesaggio insolito e mutevole. Non presenta l’aspetto monumentale di altre capitali
africane: è piuttosto un insieme di quartieri bassi, mercati polverosi e strade che si aprono su spazi ampi
e spogli, riflesso di un Paese in gran parte nomade fino a pochi decenni fa. Il cuore più autentico della
città è il porto dei pescatori, luogo pittoresco dove centinaia di piroghe colorate approdano ogni giorno
con il pescato, mentre gruppi di uomini scaricano le ceste e le donne contrattano le vendite sul
bagnasciuga. Le reti si asciugano al sole e l’aria si riempie di voci, odori e colori intensi. Nouakchott
ospita anche luoghi simbolici come la moschea saudita e quella marocchina, la Biblioteca Nazionale e il
Museo Nazionale, che custodisce reperti della storia antica del Paese. I grandi mercati, come il Marché
Central e il Marché aux Khaïmas, raccontano la vita quotidiana: stoffe, tappeti, utensili, spezie, cammelli
e capre convivono con i segni della modernità. Nonostante la crescita caotica, la città mantiene un ritmo
lento, quasi sospeso, dove la sabbia del deserto e la brezza oceanica ricordano costantemente quanto
sia sottile il confine tra vita urbana e tradizione nomade.
Adrar
La regione dell’Adrar, il cui nome berbero significa “montagna”, è uno degli scenari più suggestivi della
Mauritania. Si estende come un altopiano desertico punteggiato da massicci rocciosi, falesie scure e
dune mobili modellate incessantemente dal vento. Nonostante l’apparente aridità, l’Adrar custodisce
oasi di palme che offrono ristoro e, nelle stagioni più favorevoli, valli fertili dove si coltivano miglio,
sorgo e meloni. Le tracce della presenza umana risalgono al Paleolitico, con testimonianze neolitiche
ancora visibili nelle pitture rupestri raffiguranti animali e scene di vita quotidiana. Dal X secolo la regione
diventa il cuore dell’espansione almoravide, con Azougui come roccaforte strategica; nel XVIII secolo
nasce un emirato sotto i Beni Hassan, sopravvissuto fino all’arrivo dei francesi. Oggi l’Adrar conserva la
memoria del suo ruolo storico attraverso luoghi di grande fascino: Atar, vivace capoluogo e porta del
deserto; Chinguetti, città santa dell’Islam con le sue biblioteche medievali; Ouadane, antico centro
carovaniero dalle rovine suggestive; l’Erg Amatlich, mare di dune che si alterna a canyon e palmeti.
Accanto a queste meraviglie si trovano oasi dove le sorgenti creano piccoli paradisi e il Guelb Er Richat,
l’“Occhio del Sahara”, enigmatica formazione geologica visibile anche dallo spazio.
Cap Tafarit
Cap Tafarit si trova all’interno del Parco Nazionale del Banc d’Arguin, lungo la costa atlantica, in uno
degli ecosistemi più straordinari dell’Africa occidentale. È una penisola sabbiosa che si protende verso
l’oceano, incorniciata da dune dorate, lagune turchesi e fondali bassi che attirano una straordinaria
varietà di uccelli migratori. Le acque ricche di nutrienti favoriscono la presenza di fenicotteri, sterne,
pellicani e numerosi limicoli.
L’area è anche rifugio per delfini e tartarughe marine, mentre la pesca tradizionale viene praticata dagli
Imraguen con tecniche secolari in armonia con l’ambiente. Cap Tafarit è uno dei punti più suggestivi del
Banc d’Arguin, grazie alla combinazione di natura incontaminata e paesaggi di rara bellezza, ideale per
la fotografia naturalistica e per chi desidera vivere l’incontro simultaneo tra deserto e oceano.
